Le principali differenze tra separazione e divorzio

Le principali differenze tra separazione e divorzio 


L’esperto in materia di separazione e divorzi
, che tutela i minori figli di coppie che decidono di sciogliere il matrimonio sancendo i diritti e doveri dei coniugi è l’avvocato matrimonialista

Questo professionista conosce bene la legge in materia e la sua applicazione e si occupa di rappresentare i coniugi che decidono di mettere fine al loro legame richiedendo prima la separazione e poi il divorzio. 

Ma qual è esattamente la differenza tra divorzio e separazione e quali sono le implicazioni di uno e quali quelli dell’altro? Vediamolo insieme in questo articolo.  

Cos’è la separazione? 

La separazione è lo stato che precede il divorzio e comporta pertanto delle conseguenze meno definitive dello scioglimento definitivo del matrimonio. Il coniuge continua a mantenere questo status ma non è più obbligato a vivere sotto lo stesso tetto dell’altra persona. 

Il periodo di mezzo di “separazione” è stato definito necessario dalla legge, per dare modo ai due coniugi che decidono di allontanarsi di cambiare idea entro un periodo che prima era lungo tre anni e adesso è diventato di un anno e in alcuni casi si riduce a sei mesi. Questo periodo di transizione permette infatti ai due coniugi di riconciliarsi nel frattempo senza dover fare nulla ovvero senza bisogno di formalizzare l’atto della riconciliazione di fronte ad un giudice. 

E’ importante dire che la separazioni comporta alcuni obblighi economici, patrimoniali sia nei confronti dell’ex partner sia nei confronti della prole. Vediamoli più nello specifico: 

  • Durante il periodo della separazione infatti permane il dovere di prestare supporto economico al coniuge che non ha un proprio reddito attraverso un assegno mensile di mantenimento il cui ammontare è stabilito dal giudice preposto. Il  coniuge economicamente più forte dovrà corrispondere a quello più debole una somma in denaro che permetta all’altra persona di poter sopravvivere. Il quantitativo di denaro che il coniuge è obbligato a corrispondere all’altro varia a seconda del suo reddito ma anche del tenore di vita che la parte più debole era abituata a condurre durante la vita da sposati. Quest’obbligo decade nel caso in cui il coniuge considerato più debole inizi a percepire un reddito. 

  • Per quanto riguarda i beni patrimoniali in comune, se i due coniugi hanno scelto la comunione dei beni,  potranno accordarsi autonomamente senza ricorrere alle vie legali, questa viene chiamata separazione consensuale. Nel caso in cui le due parti non riescano a trovare un accordo si parla di separazione giudiziale. In questo caso sarà un giudice a decidere come verranno suddivisi i beni. Resta di fatto comunque che la legge italiana tiene in grande considerazione i diritti dei minori mettendoli in primo piano. Infatti, se l’abitazione appartiene ad entrambi, questa generalmente viene assegnata al coniuge con a cui vengono assegnati i figli. 

  • Nel caso di prole infatti, entrambi i coniugi dovranno corrispondere  a livello morale ed economico alla loro istruzione. Il coniuge che si allontana dal nucleo familiare è comunque obbligato a passare un assegno mensile ad i propri figli, il cui ammontare dipende dall’età dei figli e dalle possibilità economiche del coniuge stesso. Inoltre, anche questo coniuge ha diritto a vedere i figli con regolarità, pertanto le due parti dovranno mettersi d’accordo anche relativamente ai giorni in cui i figli staranno con l’uno o con l’atro coniuge. 

Cosa s’intende con divorzio?  

Con la riforma del 2015, è diventato molto più semplice ottenere il divorzio. Infatti, non bisogna più aspettare tre anni dalla sentenza di separazione per lo scioglimento del matrimonio. I tempi si sono accorciati notevolmente con l’introduzione del divorzio breve e adesso diventa possibile ottenere lo scioglimento del matrimonio solo dopo un anno. 

Cosa comporta esattamente la sentenza di divorzio? Con la sentenza di divorzio, le due parti perdono lo status di coniugi ma alcuni doveri sanciti dalla separazione permangono seppure in modo diverso. 

Si pensi infatti che il coniuge più forte è tenuto a continuare a versare un assegno di mantenimento nel caso in cui quello più debole non abbia ancora una fonte di reddito valida che possa permettergli di vivere indipendentemente. Questo però avviene solo quando il giudice ritenga ve ne siano davvero le condizioni. 

Per quanto riguarda la prole in comune invece il discorso è diverso. Infatti, le due parti dovranno continuare a sostentarli e a mantenerli fin quando questi non siano indipendenti e possiedano un reddito proprio. 

L’ammontare di questo assegno varia a seconda di alcune condizioni di partenza che riguardano il tenore di vita condotto dalla prole ma anche il reddito del genitore. 

La separazione ed il divorzio sono due momenti molto particolari che devono essere gestiti nel migliore dei modi. Per questo è necessario il supporto di un legale preparato in grado di gestire queste pratiche nel migliore dei modi. Se hai bisogno di un esperto in diritto di famiglia che operi vicino la tua provincia, compila il contact form.

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